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Brevi commenti

No al ricalcolo delle pensioni. Commento ad un articolo di Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca – 22/01/2014

Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca con il loro “Pensioni: l’equità possibile” del 14.01.2014 propongono di chiedere un “contributo di equità” ai pensionati, basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati. Ricostruendo le storie dei contribuenti attraverso il cosiddetto “forfettone” (un metodo indicato in un decreto del 1997) calcolano lo scostamento tra pensione effettiva e contributivo. Per tale scostamento propongono di ricavare il contributo sulla base di un’aliquota progressiva pari al 20, 30 e 50% rispettivamente per pensioni tra 2 e 3 mila euro, 3 e 5 mila euro e superiori a 5 mila euro. Secondo le loro stime si ricaverebbe un risparmio di spesa pari a circa 4,2 miliardi di euro. Continua a leggere

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Giampaolo Galli ospite a tg La7 Night Desk – 19/12/2013

Giampaolo Galli e Lucio Malan ospiti di Flavia Fratello a Night Desk, il programma di informazione serale di La7 con analisi e approfondimenti, rubriche e rassegna stampa per un dibattito sull’attualità politica e sociale. Continua a leggere

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«La manovra è stata caricata di troppe aspettative, ma la scelta è giusta» intervista a Giampaolo Galli su Europa – 20/12/2013

Galli: «La manovra è stata caricata di troppe aspettative, ma la scelta è giusta»

Parla l’ex direttore generale di Confindustria e oggi membro Pd della commissione Bilancio della camera, Giampaolo Galli, che in un’intervista a Europa spiega perché nella legge di stabilità la scelta obbligata non poteva che essere la tenuta del bilancio. 

«In qualche modo bisognava fare una scelta. Perché deve essere chiaro che andando oltre i vincoli dell’Unione europea, i tassi di interesse salgono e le condizioni del credito per imprese e cittadini peggiorano». Continua a leggere

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“L’inutile propaganda contro l’euro” – Giampaolo Galli e Yoram Gutgeld su Il Sole 24 Ore – 21/11/2013

Gran Bretagna, Danimarca, Svezia non hanno l’Euro e stanno bene. Prima dell’Euro, negli anni ottanta, l’Italia andava benissimo, con alta crescita e ricchezza per tutti. Bisogna abbandonare l’Euro. Questa è la semplice e seducente storia che racconta chi pensa che faremmo bene a liberarci dalle grinfie di una moneta che secondo loro ci ha impoverito. Continua a leggere

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“La manovra, i fatti e qualche leggenda” – il commento di Giampaolo Galli su l’Unità – 28/10/2013

Parafrasando Jane Austen, si potrebbe dire che è una verità e una verità universalmente riconosciuta che la legge di stabilità è poco coraggiosa. Lo dicono quasi tutti. Solo il Capo dello Stato, guardando alla sostanza delle cose, ha ammonito che va bene il coraggio, a patto che non sconfini nell’incoscienza. Tutti gli altri vorrebbero qualcosa di più. Continua a leggere

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“Caro della Loggia, non c’è alternativa al governo Letta” Giampaolo Galli su Europa – 22/10/2013

Che le larghe intese non suscitino entusiasmi è del tutto comprensibile. In fondo nessun elettore ha votato per le larghe intese, fatta eccezione forse per qualcuno di Scelta Civica. Ed è comprensibile che un militante sostenga che se avesse vinto il suo partito le cose sarebbero andate molto meglio. Continua a leggere

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Giampaolo Galli commenta la legge di Stabilità su Zapping duepuntozero – Radio1 – 17/10/2013

Giampaolo Galli è intervenuto ieri nel programma radiofonico Zapping duepuntozero per commentare la legge di Stabilità varata dal Consiglio dei ministri dello scorso 15 ottobre. Continua a leggere

“I nostalgici della frustata del Cav” – L’analisi di Giampaolo Galli su l’Unità – 17/10/2013

La legge di stabilità approvata ieri dal Consiglio dei Ministri delinea un orientamento abbastanza chiaro della politica economica per i prossimi tre anni. Il cuore della manovra è rappresentato da riduzioni graduali di spesa pubblica, in modo da consentire un alleggerimento della pressione fiscale su imprese e lavoro. Continua a leggere

L’aumento dell’Iva è una scusa. Le coperture del Pdl non reggono.

Lo ha spiegato bene Mario Sensini sul Corriere della Sera, sulla base del documento del MEF. Le coperture proposte dal Pdl non stanno in piedi. Non varrebbe neanche la pena di parlarne, dato che è a tutti evidente che Berlusconi ha fatto saltare il banco o ha minacciato di farlo per i suoi problemi personali. Continua a leggere