Archivi tag: Irap

“I tagli di tasse ci sono, come era stato annunciato”- Giampaolo Galli su Il Sole 24 Ore 19/11/2014

Secondo alcuni il governo non starebbe facendo quanto aveva promesso in materia di riduzione delle tasse e della spesa pubblica. La tesi appare abbastanza singolare dato il cospicuo ammontare delle quattro misure principali che sono state attuate: la conferma del bonus Irpef da 80 euro, l’eliminazione dell’Irap lavoro sui contratti a tempo indeterminato, la decontribuzione triennale per i neoassunti e il nuovo regime agevolato per i contribuenti minimi. E’ però vero che la lettura dei documenti di bilancio è sempre complessa e, quest’anno, presenta alcune ambiguità che è utile chiarire. Continua a leggere

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“Così si può tornare a fare impresa” Giampaolo Galli su Europa – 16/10/2014

C’è un clima di grande soddisfazione nel mondo delle imprese che giustifica appieno la frase di Giorgio Squinzi sul sogno che si avvera. Per la prima volta da che si ricordi un governo annuncia provvedimenti che superano le aspettative più ottimiste degli imprenditori. Nessuno si sarebbe aspettato l’abolizione, o comunque la radicale riforma dell’art. 18, l’azzeramento della componente lavoro dell’Irap e dei contributi per i nuovi assunti.  Continua a leggere

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“Il mio consiglio al Governo è di puntare tutto sull’Irap” Giampaolo Galli su Radio24 – 11/03/2014

“Io punterei tutto sull’Irap”. Così l’economista e deputato del PD Giampaolo Galli, ex direttore generale di Confindustria, intervenuto a Effetto Giorno, su Radio24. Galli precisa di “voler evitare di contribuire alla confusione di idee e di linguaggi che si sta impossessando del Parlamento e del rapporto tra gruppo parlamentare e Governo. Continua a leggere
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«La manovra è stata caricata di troppe aspettative, ma la scelta è giusta» intervista a Giampaolo Galli su Europa – 20/12/2013

Galli: «La manovra è stata caricata di troppe aspettative, ma la scelta è giusta»

Parla l’ex direttore generale di Confindustria e oggi membro Pd della commissione Bilancio della camera, Giampaolo Galli, che in un’intervista a Europa spiega perché nella legge di stabilità la scelta obbligata non poteva che essere la tenuta del bilancio. 

«In qualche modo bisognava fare una scelta. Perché deve essere chiaro che andando oltre i vincoli dell’Unione europea, i tassi di interesse salgono e le condizioni del credito per imprese e cittadini peggiorano». Continua a leggere