Esiste un legame fra la felicità e il Pil?

di Giampaolo Galli, Giorgio Musso e Francesco Tucci. Ocpi, 19 giugno 2021.
Di recente è stata pubblicata l’edizione per il 2021 del World Happiness Report, un documento redatto per conto delle Nazioni Unite, in cui si indaga il legame esistente tra un indicatore del livello di soddisfazione di vita e alcune variabili socio-economiche. Dopo aver presentato alcune evidenze del documento, la nota si focalizza sul rapporto tra il grado di soddisfazione di vita e il Pil pro-capite, evidenziando l’esistenza di una forte correlazione. Tale legame è confermato dai risultati di un’analisi econometrica sul panel di dati a disposizione, i quali testimoniano la robustezza del rapporto tra queste due variabili. Il Pil, dunque, non sarà la sola determinate della soddisfazione di vita, ma ne rappresenta certamente una componente importante.


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Economia in Quark – Al G7 un’intesa ‘socialdemocratica’, ma debito pubblico e Cina restano un problema.

Economia in Quark – Al G7 un’intesa ‘socialdemocratica’, ma debito pubblico e Cina restano un problema.
Al G7 sono diventati tutti socialdemocratici? Il rischio dell’inflazione e i debiti pubblici non si sono più? E come sono i rapporti con la Cina? Ne discutono gli economisti Carlo Cottarelli, Giampaolo Galli e Alessandro De Nicola in una nuova puntata di Economia in quark.

Qui il link al sito de “la Stampa”

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Schäuble sbaglia, ma il suo monito va ascoltato

di Giampaolo Galli, Il Riformista, 15 giugno 2021

E’ indubbiamente vero che l’Unione Monetaria è zoppa, come diceva Ciampi, perché manca la gamba dell’Unione di bilancio, ossia dell’unione politica. Ma è illusorio pensare che questa gamba possa essere costruita nelle condizioni attuali.

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I Btp Green: un segnale di attenzione verso l’ambiente

di Giampaolo Galli e Federica, Ocpi, 9 giugno 2021

Nel marzo scorso il Tesoro ha emesso il primo “Btp Green”. Si tratta di un titolo a lunghissima scadenza (24 anni) che corrisponde una cedola semestrale dell’1,5 per cento annuo. La sua remunerazione è svincolata dagli attivi che vengono finanziati. Il tasso di rendimento annuo all’emissione è stato dell’1,575 per cento, valore prossimo a quello di un Btp tradizionale con la stessa scadenza. Dal punto di vista dell’investitore, l’acquisto di un Btp Green o uno tradizionale è dunque indifferente. L’emittente, invece, deve tenere conto dei costi addizionali relativi al tracciamento, monitoraggio e reporting degli investimenti green, a fronte dei quali vi sono però benefici in termini reputazionali.


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