Economia in Quark – Il governo alle prese con la possibile crisi politica nell’estate dell’inflazione (che non è causata dalla guerra): ecco i veri dati

La legge di bilancio e l’irrequietezza dei partiti tengono banco in Italia. Sulla crisi pesa anche l’inflazione. Tutti danno la colpa degli aumenti alla guerra, ma l’Ucraina non c’entra, se non in piccolissima parte. Le analisi degli economisti Carlo Cottarelli, Alessandro De Nicola e Giampaolo Galli nella nuova puntata della rubrica Economia in Quark.

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Economia in Quark – L’inflazione all’8% taglia di fatto una mensilità su un anno di stipendi, ma nessuno protesta

Carlo Cottarelli, Giampaolo Galli. Economia in Quark.

L’inflazione “taglia una mensilità” agli stipendi, ma quest’anno lo Stato italiano guadagna. In Europa, la posizione contraria allo scudo anti-spread espressa dal presidente della Bundeskbank non fa ben sperare le banche dei Paesi più esposti sul fronte del debito pubblico.
Ne discutono gli economisti Carlo Cottarelli, Alessandro De Nicola e Giampaolo Galli nella nuova puntata della rubrica Economia in Quark.

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Enti locali in dissesto e predissesto finanziario: la normativa e la situazione attuale

di Giampaolo Galli, Luca Brugnara e Cristina Orlando, Ocpi, 8 luglio 2022

Dalla sua istituzione nel 1989, la procedura del dissesto finanziario degli enti locali italiani ha subìto numerose modifiche normative, dall’introduzione di status preventivi, come il predissesto – o riequilibrio finanziario pluriennale – fino alla previsione delle sanzioni per gli amministratori responsabili. Dagli anni 90’, il numero di nuovi casi di dissesto si è gradualmente ridotto, per poi tornare a crescere nell’ultimo decennio. Nel 2021 si è raggiunto il secondo numero più alto di enti locali che hanno fatto ricorso alle procedure per gli enti in difficoltà finanziaria: in totale, quasi il 5 per cento degli enti locali italiani risulta in dissesto o predissesto, con una netta prevalenza degli enti del Mezzogiorno. La crescita del numero di enti in dissesto riflette la condizione di estremo disordine in cui verte la finanza locale: mancano tributi propri o comunque criteri oggettivi cui ancorare i trasferimenti dallo stato centrale; inoltre, la finanza locale è stata oggetto di ripetuti tagli volti a riequilibrare i conti a livello aggregato. In conseguenza, l’attuale impianto normativo non consente di distinguere in maniera sufficientemente chiara se le continue richieste di aiuto finanziario che vengono dagli enti locali siano giustificate da effettiva insufficienza delle risorse o da gestioni poco oculate delle risorse da parte degli amministratori locali.

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Cuneo fiscale sul lavoro: un confronto internazionale e gli effetti della legge di bilancio 2022

di Giampaolo Galli e Cristina Orlando, Ocpi, 2 luglio 2022

Nel 2021 l’Italia aveva il quinto cuneo fiscale più alto sia fra i paesi Ocse e sia fra quelli dell’area euro: per un lavoratore dipendente con uno stipendio lordo medio, il cuneo era del 46,5 per cento, contro una media del 41,4 per cento nell’area euro.
Con l’entrata in vigore a inizio 2022 dell’assegno unico e universale per i figli e del taglio dell’IRPEF, il cuneo fiscale è sceso, soprattutto per i lavoratori con redditi medio bassi, di 2-3 punti percentuali. In particolare, è passato dal 41,2 per cento al 38,6 per i lavoratori con il 67 per cento del reddito medio, dal 37,9 al 35,4 per le famiglie con un solo reddito pari al reddito medio e dal 40,9 al 39,2 per cento per le famiglie con due redditi, uno medio e uno medio-basso. Modesta è invece la riduzione per lavoratori con redditi medi-alti. Ulteriori riduzioni, auspicate dalle organizzazioni internazionali, dovrebbero essere fra la priorità del governo, via via che si trovano nuove risorse dalla revisione della spesa, prevista dal PNRR, e dal contrasto all’evasione.

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Qualcosa non torna. Lo scudo anti spread c’è già, ma nessuno lo vuole usare

di Giampaolo Galli, Il Foglio, 22 giugno 2022
Per funzionare lo strumento della Banca centrale europea dovrebbe avere portata illimitata. Questo però è già previsto dall’Omt (Outright Monetary Transaction), introdotto dall’Eurotower nell’estate del 2012. Il problema è che l’Omt può essere attivato solo se un paese si è rivolto al Mes

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