Reddito di cittadinanza con il trucco, di Giampaolo Galli, Inpiù, 22-01-2019

In origine, cioè durante tutta la passata legislatura e durante la campagna elettorale, il reddito di cittadinanza costava, secondo gli stessi proponenti, 16 miliardi, cui andava aggiunto un miliardo per Centri per l’Impiego. La platea e l’ammontare del beneficio erano sostanzialmente gli stessi che vengono propagandati adesso: 5 milioni di individui e 780 euro per un single. Continua a leggere

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Decreto approvato, ma c’è poco da festeggiare. In arrivo la manovra aggiuntiva. di Giampaolo Galli, Inpiù, 18 gennaio 2019.

Il governo festeggia l’approvazione del decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza. Dovrebbe invece preoccuparsi del fatto che, salvo sorprese, la crescita 2019 si collocherà molto sotto la stima ufficiale di 1% e che, di conseguenza, il deficit sarà più alto di quel 2% che è stato faticosamente negoziato con la Commissione Ue per evitare la procedura d’infrazione. Continua a leggere

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LO STALLO DELLA CONSOB, di Riccardo Sabbatini, Inpiù, 14 gennaio 2019,

Il candidato della maggioranza non sembra avere i requisiti previsti dalla legge

Ridateci Cirino Pomicino! Neanche ai tempi della Dc si era visto lo spettacolo cui stiamo assistendo in questi giorni: partiti di governo che occupano cariche pubbliche al grido di “questo è mio!”. Sta avvenendo all’Inps (chissà perchè i sindacati non si fanno sentire, dopotutto sono in gioco i soldi dei lavoratori) e soprattutto alla Consob, l’autorità vigilanza sui mercati finanziari e la Borsa. Continua a leggere

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Bene aver evitato la procedura di infrazione, ma i conti ancora non tornano, Giampaolo Galli, Democratica, 19/12/2018

Parla il vice direttore dell’Osservatorio dei Conti pubblici presso l’Università Cattolica.

L’Italia evita la procedura d’infrazione. E’ una vittoria per il nostro Paese o per l’Europa?

“E’ un fatto positivo. Per l’Italia la procedura d’infrazione sarebbe stata un grosso problema. Per il governo, dopo le dichiarazioni bellicose dei primi mesi, è stata una lezione di realismo”

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La struttura della manovra non cambia, di Giampaolo Galli, Inpiù, 14 dicembre 2018

Moscovici ha dichiarato che l’Italia ha fatto un passo avanti, ma che lo sforzo ancora non basta. In effetti, non si capisce che cosa cambi di sostanziale nella manovra. Per quel che ne sappiamo, la riduzione da 2,4% a 2 (e qualcosa) viene ottenuta essenzialmente attraverso qualche rinvio. Continua a leggere

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Improbabile che possa bastare una limatura al deficit, di Giampaolo Galli, Inpiù, 12 dicembre 2018

In sostanza, è un ricatto. Alcuni lo dicono apertamente, altri lo lasciano intendere: la Commissione Europea non si può permettere di far scoppiare una crisi sulla manovra dell’Italia, perché nessun leader europeo ha voglia di affrontare un nuovo focolaio di crisi in Europa, specie dopo quello che è successo in Francia e le tensioni sulla Brexit. Continua a leggere

Per la trasparenza dei conti pubblici: ecco come dovrebbe essere presentata la manovra.

TUTTA LA MANOVRA 2019-2021 IN POCHI CLICK PER LA TRASPARENZA DEI CONTI PUBBLICI

Di Alessandro Banfi

Il file Excel che presentiamo qui  è un esempio di quello che vorremmo facessero le istituzioni per rendere meno difficile e più trasparente la lettura della manovra finanziaria.

Il foglio principale, denominato “Tabella di sintesi”, riassume l’importo delle principali misure, suddivise in due grandi categorie: una descrive il “reperimento delle risorse” ovvero quelle misure che concorrono positivamente al finanziamento della manovra di finanza pubblica, l’altra invece, sotto la voce “uso delle risorse”,descrive quelle misure che impattano negativamente l’indebitamento della pubblica amministrazione.

Entrambe le voci si suddividono in entratee spese, a seconda della natura delle misure. Concorreranno quindi a generare un “reperimento delle risorse” le “Maggiori entrate” (voci A) e le “Minori spese” (Voci B). Contribuiscono, di contro, ad un utilizzo delle risorse le voci “Minori entrate” (voci C) e “Maggiori spese” (Voci D).

Le voci in blu e sottolineate rappresentano un collegamento ipertestuale che rinvia ad un foglio nel quale sono contenute le singole misure che la compongono. Ad esempio, cliccando sulla voce “Rimodulazione clausole di salvaguardia IVA e accise”, si rimanda ad un foglio nel quale è possibile apprezzare l’importo stanziato sia per la sterilizzazione dell’aumento dell’IVA che per l’abrogazione dell’aumento delle accise sulla benzina.
Cliccando, invece, sui numeri dei singoli articoli o commi si rimanda alla relazione tecnica della legge di bilancio o del decreto fiscale,così da poter leggere direttamente l’analisi tecnico-normativa del singolo comma.

Il tramonto della “manovra del cambiamento”, l’audizione di Tria tra espansione e recessione, di Giampaolo Galli; Inpiù, 5 dicembre 2018

L’iter di una legge di bilancio è sempre travagliato. Questa volta è peggio del solito, dato che, se si giungerà ad un accordo con la Commissione, un maxiemendamento cambierà i saldi e non si sa che fine faranno gli emendamenti approvati in Commissione. Continua a leggere

Se per i politici la micro impresa è ancora bella, di Giampaolo Galli, InPiù, 27 novembre 2018

Forse dobbiamo accontentarci che la Lega abbia accettato, almeno per ora, di rinunciare al progetto originale di una flat da 50 miliardi, una follia dal punto di vista finanziario e anche dell’equità sociale, e abbia ripiegato su una mini flat tax per partite Iva e lavoratori autonomi che non dovrebbe costare più di 2 miliardi allo Stato. Eppure ci sono tante cose che non vanno nel nuovo sistema che – ricordiamolo – introduce regimi di grande favore per due categorie di contribuenti: chi ha vendite sotto i 65.000 euro e chi sta fra 65.000 e 100.000 euro.  Continua a leggere