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Il successo dei partiti anti sistema e il motore imballato dell’economia, con Lorenzo Codogno, il Sole 24Ore, 31 marzo 2018

L’Italia è un caso anomalo fra i paesi sviluppati perché da circa un quarto di secolo è il paese che registra i tassi di crescita più bassi. Quando un paese non cresce per un periodo di tempo così lungo, qualcuno migliora la propria condizione, ma molti altri la peggiorano. Di qui l’aumento dell’incidenza della povertà e l’elevata disoccupazione.

Il nesso fra la crisi economica e il successo dei partiti anti sistema non può essere meccanico, ma è evidente che questi stessi partiti hanno denunciato i tanti aspetti di una condizione sociale deteriorata e che questa è stata la chiave del loro successo.

clicca qui:   Il successo dei partiti populisti e il motore imballato dell’economia

Perché il PD deve stare all’opposizione

 

In un tweet del 28 marzo, commentavo un bell’articolo di Claudio Cerasa  (eccolo) che spiegava tutti i motivi per i quali il M5S e la Lega faranno disastri e aggiungevo: “Non vedo perché il PD dovrebbe essere corresponsabile, #senzadime”.  Continua a leggere

“Quote di Banca d’Italia: ecco come si rinforzano le nostre banche senza pesare sui contribuenti” intervista di Ernesto Auci a Giampaolo Galli su FIRSTonline – 29/01/2014

Spesso sorge il dubbio se le posizioni di Grillo e dei suoi “portavoce” su molti argomenti di economia e finanza siano dettate da malafede o da ignoranza. O magari da entrambe. Esempio emblematico è la battaglia che gli eroici deputati 5 Stelle stanno conducendo contro la così detta privatizzazione della Banca d’Italia che a loro parere rappresenterebbe un regalo alle banche fatto sulla pelle dei cittadini italiani i quali, come ha detto in Tv a Piazza Pulita un loro attivista, questo decreto equivale ad un prelievo sui conti correnti bancari dei privati risparmiatori. Continua a leggere

“Caro della Loggia, non c’è alternativa al governo Letta” Giampaolo Galli su Europa – 22/10/2013

Che le larghe intese non suscitino entusiasmi è del tutto comprensibile. In fondo nessun elettore ha votato per le larghe intese, fatta eccezione forse per qualcuno di Scelta Civica. Ed è comprensibile che un militante sostenga che se avesse vinto il suo partito le cose sarebbero andate molto meglio. Continua a leggere