L’USCITA DA QUOTA 100 E IL BLA BLA BLA SUI GIOVANI

di Giampaolo Galli, Inpiù, 17 ottobre 2021

I soli tre anni di pensionamento anticipato ci costeranno 46 miliardi fino al 2028



Forse persino Salvini e anche i sindacati hanno capito che Quota 100 è una gran castroneria a danno dei giovani. Tutti sanno, e non possono non saperlo anche loro, che la demografia ci obbliga a lavorare di più. Fra meno di vent’anni, secondo i demografi, le persone con più di 65 anni saranno di più di metà di quelle in età compresa fra 15 e 65. Tenuto conto della popolazione in età scolastica e che in Italia lavora meno del 60% delle persone in età di lavoro , basta questo numero per dirci che più di metà dello stipendio di chi lavora dovrebbe andare a finanziare le pensioni. In più sui redditi di chi lavora gravano ovviamente tutte le altre spese delle pubbliche amministrazioni: la scuola, la sanità, le strade ecc. E tutti sanno che le proiezioni ufficiali, secondo cui in assenza di Quota 100 il sistema è più o meno in equilibrio, sono appese a un filo: dipendono da ipotesi piuttosto ottimistiche, e in quanto tali criticate ad esempio dal Fondo Monetario Internazionale, sulla produttività, sul tasso di occupazione e soprattutto sugli immigrati che dovrebbero stabilizzarsi attorno ai 170 mila all’anno. Va bene a Salvini questo numero? Che dire dunque?

Forse è il caso di imitare Greta Thumberg: basta con il bla bla bla sui giovani. Per i giovani che non trovano lavoro bisogna ridurre il cuneo fiscale che è troppo alto. Ma se spendiamo 46 miliardi (questo il costo stimato dalla ragioneria dello stato; forse spenderemo un po’ meno, 30 milardi) da qui al 2028 per soli tre anni (2019-2021) di Quota 100, la giusta proposta di alleggerire la pressione fiscale sui giovani diventa un insopportabile bla bla. Forse è giunto il momento di riconoscere a Elsa Fornero di aver avuto il coraggio, pur fra non pochi tormenti, di fare ciò che si doveva. Gli attacchi e anche le minacce che ha subito negli anni successivi da parte di demagoghi di ogni risma sono una delle pagine buie della nostra storia recente. È venuto il momento del suo riscatto, il momento di un grande ringraziamento collettivo.

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