Archivi categoria: Il gran guaio del debito pubblico

I pericoli di uno scontro con i mercati, Il Sole 24Ore, 31/08/2018, con Lorenzo Codogno

Non era mai successo che esponenti del governo in carica annunciassero l’imminenza di una crisi finanziaria e che lo facessero ripetutamente e con tanta insistenza. L’ultima uscita è stata quella Di Maio per il quale l’autunno sarà caldo, anzi caldissimo. Continua a leggere

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La quadratura dei conti e lo spread in agguato, con Lorenzo Codogno, Il Sole 24 Ore, 12/08/2018

Scott Fitzgerald disse: “Datemi un eroe, e vi scriverò una tragedia”. I messaggi rassicuranti sulla prossima Legge di Bilancio si susseguono, a partire da quelli del Ministro Tria in una lunga intervista pubblicata su queste colonne, ma vengono continuamente contraddetti dai messaggi di altri esponenti della maggioranza. L’auspicio è che gli sforzi del Ministro non si trasformino in un inutile gesto eroico e in una dramma per gli italiani. Continua a leggere

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Stabilità finanziaria a rischio se dovesse prevalere la linea della spesa in deficit, replica a La Malfa; con Carlo Cottarelli, Corriere della Sera, 7 agosto 2018

L’andamento dei tassi d’interesse sui titoli di Stato negli ultimi mesi mostra che la nostra stabilità finanziaria è a rischio. Questo rischio diventerebbe gravissimo se nella legge di bilancio dovesse prevalere una linea di spesa in deficit, anziché quella più prudente del Ministro Tria. Continua a leggere

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Il miraggio che il debito non conti, con Carlo Cottarelli, 06.08.2018, La Stampa

Agli allarmi degli economisti sui rischi di crisi finanziaria che incombono sull’Italia se si abbandonasse una linea di fermezza circa l’appartenenza all’euro e di prudenza in materia di conti pubblici, alcuni esponenti dell’attuale maggioranza rispondono che la volontà del popolo è sovrana e non può accettare di essere subordinata a volontà terze, men che meno alla volontà dei mercati finanziari. Continua a leggere

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Dialogo fra Salvatore Borghi e Helmut Bossi. Se avesse ragione Borghi, la Lega non avrebbe avuto ragione di esistere.

Se avesse ragione Claudio Borghi, le Lega Nord non avrebbe mai avuto ragione di esistere. Le sue bizzarre teorie “sovraniste” sono infatti la negazione della ragione sociale della Lega, nel senso che negano in radice ogni validità logica a tutto ciò che la Lega, quando era ancora Lega Nord, sosteneva a proposito delle Regioni del Sud, alle quali si dovevano imporre i costi standard (ricordate?) perché i contribuenti della Padania erano stufi di pagare il conto. Continua a leggere

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Avanzo primario e credibilità nazionale, con Lorenzo Codogno, Il Sole 24 Ore, 13.03.2018

Scampato pericolo? Pur essendosi realizzato uno degli scenari che i mercati finanziari più temevano, le quotazioni di borsa e lo spread di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi hanno avuto solo una breve e limitata reazione negativa. Secondo alcuni, la politica può dunque procedere con calma, senza preoccuparsi eccessivamente. A nostro avviso si tratta di una conclusione sbagliata. Continua a leggere

Debito pubblico, revisionismi e convenienze politiche, Sole 24 Ore, 10 febbraio 2018

Incolpare Deutsche Bank per la crisi del 2011 serve solo a camuffare le nostre fragilità,
Banche, complotti e alibi zoppi
 di Lorenzo Codogno e Giampaolo Galli
Napoleone diceva che “la storia è un insieme di menzogne concordate”. La diffusa sottovalutazione del problema del debito pubblico in questa campagna elettorale dipende in qualche misura da una narrazione addomesticata della crisi del 2011, da cui discende una memoria distorta, ma molto diffusa di quei fatti gravissimi. Continua a leggere