INPS, la debole autodifesa di Tridico, di Giampaolo Galli, Inpiù, 29 ottobre.

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Un incredibile profluvio di proposte assistenzialiste e stataliste: questo è stato il segno della cerimonia di presentazione della Relazione annuale dell’Inps questa mattina. Crescita, produttività, competitività sono parole bandite dal linguaggio del presidente dell’Inps, Tridico, come lo è l’idea che gran parte dei problemi che dobbiamo affrontare oggi, al di là della pandemia, dipendono da due decenni in cui l’Italia è stato uno dei paesi che è cresciuto di meno al mondo. Sulla questione per la quale l’Inps è diventata quasi uno scandalo nazionale, i ritardi nell’erogazione della Cassa Integrazione, Tridico si è limitato a una lunga elencazione di dati sulla mole di pratiche sbrigate dall’Inps a seguito dei vari provvedimenti del governo. Ma a chi spettava se non ai vertici dell’Inps di avvisare il governo che i tempi di erogazione non sarebbero stati immediati? E che quindi il governo avrebbe fatto meglio ad essere un po’ più cauto negli annunci alle categorie interessate?

Tridico ha ricordato che prima di erogare la Cig, l’Inps deve fare i controlli e ha snocciolato un altro profluvio di dati sulle imprese che hanno abusato della cassa integrazione. Peccato che non abbia detto nulla sulla possibile soluzione al problema, che esiste ed è nota da decenni: autodichiarazione e controlli ex-post. Lo si fa per la dichiarazione dei redditi, lo si fa oramai per moltissime certificazioni delle pubbliche amministrazioni. Sembra di capire (ma per esserne certi occorre aspettare le istruzioni attuative) che il concetto sia stato recepito in alcune parti del decreto “ristori”. Ci saranno i furbetti dell’autodichiarazione? Certamente ed è facile prevedere che l’opinione pubblica griderà di nuovo allo scandalo e protesterà perché gli aiuti vengono dati senza i necessari controlli. Ma la vicenda della Cig Covid dovrebbe averci insegnato che i furbetti ci sono comunque anche quando si fanno i controlli preventivi. Ogni volta dobbiamo riscoprire la solita lezione: autodichiarazione e controlli ex post sono dei pilastri, necessari anche se ovviamente non sufficienti, di qualunque riforma dell’amministrazione.

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