Perchè non ha senso chiedere alla BCE di garantire il nostro debito pubblico. La mia (breve) risposta a Borghi.

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Nel corso della mia audizione del 6 novembre scorso, il Presidente Borghi ha nuovamente sostenuto che la BCE dovrebbe garantire i debiti pubblici dei paesi membr dell’Eurozona. Qui la mia risposta (in breve):

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“Il tema sollevato dal Presidente Borghi – la diversa rischiosità dei debiti sovrani dei diversi paesi – è un tema molto serio e, a mio avviso, deve essere affrontato con la creazione di un European Safe Asset. Borghi sostiene che la BCE – mi consenta Presidente di riassumere così, poi mi corregga se sbaglio – deve garantire il nostro debito. A mio avviso, detta così, non è possibile. Ciò vorrebbe dire che noi facciamo debito ed emettiamo titoli che vengono comprati dalla BCE la quale, a sua volta, o vende titoli di altri paesi e quindi aumenta il costo del loro debito oppure  crea più moneta di quanto non sia desiderabile. Questa soluzione non può funzionare. Un conto è condonare dei debiti una tantum, anche se immagino Presidente che Lei e il suo partito non siate molto favorevoli all’idea di condonare una tantum, per esempio, i debiti della città di Roma. Ma questo riguarda il passato, ossia il debito accumulato fino a ieri. Invece la garanzia che si chiede alla BCE riguarderebbe di necessità sia il passato sia il futuro. Come dire che ogni futuro debito della città di Roma verrà condonato – se è lecito fare questo parallelo. Questo è un po’ come se consentissimo al Comune di Roma di pagare le proprie spese future con emissioni di BTP, ossia a carico dei contribuenti Lombardi, Veneti e di tutta Italia.

Credo che forse non ci sarebbe entusiasmo per una soluzione del genere!

Ma allora ci troviamo con questo impasse e qui sono d’accordo col Presidente: solo il debito tedesco è privo di rischio. Dobbiamo dunque dire che gli altri debiti non sono privi di rischio? Oggi è di fatto così e non va bene. Di qui la discussione, che è a uno stadio molto avanzato, su come creare un a un asset europeo privo di rischi senza mutualizzazione dei debiti. Questo asset servirebbe ad evitare la asimmetria in base alla quale solo il debito tedesco sarebbe privo di rischio. Ciò vale in particolare per i bilanci delle banche e i coefficienti di Basilea, ma più in generale sarebbe un passaggio utile per procedere nella costruzione della Capital Market Union ed evitare svantaggi competitivi per le imprese dei paesi più fragili”.

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