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Intervento in Aula sul “DL Mezzogiorno” – 31 luglio 2017

GIAMPAOLO GALLI, Relatore. Grazie, Presidente. Colleghi, il provvedimento in esame reca importanti disposizioni volte a dare ulteriore impulso alla crescita del Mezzogiorno. Esso prevede semplificazioni e procedure più efficienti, istituisce zone economiche speciali, interviene in favore dei giovani imprenditori del territorio, destina risorse per far fronte a situazioni di crisi con politiche di formazione e riqualificazione dei lavoratori. Alcune norme sono rivolte al contrasto della dispersione scolastica e della marginalità sociale. Nel corso dell’esame al Senato è stato fatto un lavoro assai ampio: sono stati esaminati circa 800 emendamenti, un centinaio di emendamenti sia della maggioranza sia anche delle opposizioni sono stati accolti. Mi soffermo di seguito sulle misure più importanti.

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Contratti derivati stipulati del Ministero dell’economia e delle finanze, dichiarazione di voto, 19 luglio 2017

Seguito della discussione delle mozioni in materia di trasparenza dei contratti derivati stipulati dal Ministero dell’economia e delle finanze.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l’onorevole Giampaolo Galli. Ne ha facoltà.

GIAMPAOLO GALLI. Grazie Presidente. Nella mozione a prima firma Marchi chiediamo al Governo di fare maggiore trasparenza nell’utilizzo degli strumenti derivati, diciamo però che nel confronto internazionale l’Italia è già oggi a livelli elevati di trasparenza. Abbiamo già adottato i migliori standard per la pubblicità dei dati. Non accettiamo, quindi, di autorappresentarci come il Paese dell’opacità e dei misteri, non è così. Continua a leggere

Trasparenza dei contratti derivati stipulati dal ministero dell’economia: intervento in discussione – 3 luglio 2017

Di seguito il testo dell’intervento in Aula durante la discussione sulla trasparenza dei contratti derivati stipulati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La richiesta di maggiore trasparenza nell’utilizzo e negli effetti degli strumenti derivati sulla finanza pubblica ritengo debba essere accolta, anche se non nella misura e nei modi in cui è formulata nella mozione del M5S. Continua a leggere

Intervento in Aula: discussione sul DEF 2017 – 26 aprile 2017

 

GIAMPAOLO GALLI. Grazie Presidente. Come peraltro negli ultimi anni, il DEF si muove lungo un sentiero molto stretto, perché da un lato dobbiamo avviare la riduzione del debito, dall’altro dobbiamo sostenere la crescita. Tuttavia, come ha già fatto notare la relatrice, onorevole Rubinato, e anche i colleghi Dell’Aringa, Covello e Iannuzzi, ci troviamo quest’anno di fronte a qualche opportunità in più in relazione a un quadro internazionale in cui si consolida la crescita, ma anche a nuovi fattori di rischio che derivano dalla fine, attesa per il 2018, della politica molto espansiva della BCE, dal rischio di misure protezionistiche in particolare negli Stati Uniti e da rischi politici, anche in Europa.

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Interrogazione a prima firma Boccadutri sul caso Minenna

 

Interrogazione a risposta in commissione 5-11018
presentato da BOCCADUTRI Sergio
testo diGiovedì 30 marzo 2017, seduta n. 770
BOCCADUTRI, DELL’ARINGA, ANDREA ROMANO e GIAMPAOLO GALLI. — Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che:
il dottor Marcello Minenna, già assessore al bilancio, al patrimonio e alle partecipate del comune di Roma tra luglio e settembre 2016, è dipendente a tempo pieno della Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob) e ivi dirigente responsabile dell’Ufficio Analisi Quantitative e Innovazione Finanziaria all’interno «Divisione Mercati»; Continua a leggere

Autorizzazione al governo a emettere debito aggiuntivo fino a 20 miliardi per la tutela del risparmio, 21/12/2016

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione.
Ha facoltà di intervenire il relatore per la maggioranza, deputato Giampaolo Galli.

GIAMPAOLO GALLI, Relatore per la maggioranza. Grazie, Presidente.
Il Governo ha presentato alle Camere la Relazione prevista dall’articolo 6 della legge 243 del 2012. Tale norma prevede che, qualora il Governo, al fine di fronteggiare eventi eccezionali, ritenga indispensabile discostarsi temporaneamente dagli obiettivi programmatici di finanza pubblica, presenti alle Camere, per le conseguenti deliberazioni del Parlamento, una relazione con cui aggiorna gli obiettivi programmatici stessi, nonché una specifica richiesta di autorizzazione, che indichi la misura e la durata dello scostamento e definisca un piano di rientro. Continua a leggere

Intervento in Aula sulle mozioni di spending review – 28 settembre 2016

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il deputato Giampaolo Galli, che illustrerà anche la mozione Marchi, Tancredi, Librandi, Tabacci, Di Gioia ed altri n. 1–01369 (Vedi All. A) di cui è cofirmatario.

GIAMPAOLO GALLI. Grazie, Presidente. Parto dalla fine: mi fa piacere e fa piacere a tutto il nostro gruppo parlamentare che l’attività di revisione della spesa sia considerata da tutti essenziale per diversi fini: per liberare risorse per la crescita – alcuni dicono attraverso la riduzione delle tasse, altri privilegiano gli investimenti –, per attuare provvedimenti per le fasce più disagiate della popolazione, infine ovviamente per ridurre il debito pubblico.
Noi troviamo utile che ci sia un maggiore coinvolgimento del Parlamento e delle Commissioni competenti nel processo di revisione della spesa, quindi accogliamo questa idea nella nostra mozione, ricordiamo però che non è affatto vero – questo lo contestiamo assolutamente – che le decisioni che sono state prese fino adesso siano state prese senza il coinvolgimento del Parlamento. Questo non vuol dire che non si possa avere un maggiore coinvolgimento, ma tutte le azioni di revisione della spesa sono state attuate con atti normativi, ovviamente approvati dal Parlamento. E nel DEF di quest’anno c’è una sezione dedicata alla revisione della spesa, dove ci sono tutti gli atti normativi che hanno portato alla riduzione al 2016 per 25 miliardi di euro, a fronte dei quali ovviamente ci sono stati anche degli aumenti di spesa, perché il problema è anche riqualificare la spesa – a favore per esempio della scuola, della sicurezza, del welfare e della povertà; perché in alcuni casi si tratta di tagliare, in altri casi invece si tratta di fare delle scelte anche espansive e di sostegno delle fasce più deboli, o di sostegno della crescita.
Abbiamo sentito anche in questa discussione due posizioni: c’è chi ritiene che sia stato fatto troppo in termini di riduzione della spesa – l’abbiamo sentito da Sinistra Italiana – e c’è chi ritiene che sia stato fatto troppo poco. Mi limito a pochi numeri: dal 2013 al 2016 la spesa corrente si è ridotta diell’1,4 per cento del PIL, dal 47,4% al 46%, e questo naturalmente è stato fatto in una situazione in cui il disavanzo pubblico è sceso dal 3% al 2,6% e poi circa al 2,4% o al 2,3% quest’anno, e la pressione fiscale, calcolata opportunamente tenendo conto degli 80 euro, è scesa dal 43,6% del 2013 al 42,7% del 2015 e dovrebbe attestarsi al 42,2% nel 2016.
Nell’ultimo documento di economia e finanza ci sono i dati comparativi dell’Italia rispetto all’Europa e si parte dal 2009 fino al 2015, quindi si prendono in considerazione molti diversi Governi. L’Italia è uno dei Paesi più virtuosi dal punto di vista della spesa. La vulgata secondo cui l’Italia non avrebbe fatto nulla, la vulgata secondo cui si succedono dei commissari e non succede mai niente è sbagliata. Se si considera in particolare la spesa primaria al netto delle prestazioni sociali che seguono la dinamica della demografia, l’Italia ha avuto un incremento zero della spesa in termini nominali. Tutti gli altri Paesi hanno avuto incrementi molto maggiori, la Germania oltre il 20%. Ovviamente per avere queste dinamiche della spesa che sono necessarie per ridurre il disavanzo e sono necessarie per poter ridurre le tasse e per fare spazio per gli investimenti è necessario intervenire, come è stato fatto, su due variabili fondamentali: i redditi da lavoro dipendente e i consumi intermedi, ossia gli acquisti. Se non si fa questo si devono aumentare le tasse – tertium non datur – né è vero che, a proposito di questo Governo, siano stati fatti tagli lineari: sono stati fatti sempre tagli differenziati, molto spesso molto differenziati all’interno delle diverse amministrazioni e anche dei diversi ministeri.
Voglio solo notare, a proposito degli interventi che ho sentito fino adesso, che nella mozione, nell’intervento del MoVimento 5 Stelle si dà molta importanza alla spending review e si fa riferimento ai vari commissari che avrebbero voluto fare di più, si dice soprattutto che il risanamento della finanza pubblica non è più procrastinabile. Accolgo questo con molta soddisfazione, anche alla luce del fatto che nei giorni scorsi sono circolate notizie diverse a proposito delle posizioni del MoVimento 5 Stelle, per esempio quella secondo cui tutte le esigenze possono essere soddisfatte stampando moneta.
Se volete essere credibili, se il MoVimento 5 Stelle, onorevole Cariello, vuole essere credibile parlando di revisione della spesa, deve mettere nel cassetto, deve buttare via posizioni che sono assolutamente incompatibili con questo. Ovviamente, buttate via quelle posizioni secondo le quali basterebbe stampare moneta, non rimane che la via lunga, difficile e faticosa, su cui questo Parlamento è già stato coinvolto – e verrà coinvolto di più, noi crediamo – per individuare sprechi, duplicazioni e funzioni inutili dello Stato e delle amministrazioni pubbliche.

Doppio incarico Minenna: interpellanza urgente alla Camera dei Deputati – 22 luglio 2016

L’interpellanza urgente a prima firma Giampaolo Galli sul doppio incarico dell’assessore al Bilancio di Roma e funzionario Consob Marcello Minenna.

Segue la risposta del sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta e la replica dell’on. Galli.

Di seguito l’intero testo dell’interpellanza:

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La Stabilità 2016 e i rapporti con la Commissione Europea

Nella riunione convocata nella notte di domenica 20 dicembre per l’approvazione della seconda nota di variazione al bilancio, ho espresso il mio rammarico per il fatto che, durante l’iter della legge di stabilità nella Commissione Bilancio della Camera, non fosse stata sollevata la questione dei nostri rapporti con la Commissione Europea. Continua a leggere

Intervento in Aula: discussione sulle linee generali della Legge di Stabilità. Giovedì, 17 dicembre 2015

GIAMPAOLO GALLI. – Grazie Presidente. Rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, a questo punto della discussione vorrei provare a fare qualche considerazione su due tipi di critiche che ci sono giunte su questa legge di stabilità. C’è chi dice che facciamo troppo disavanzo e troppo debito – lo hanno detto l’onorevole Polverini e l’onorevole Milanato – c’è chi dice che ne facciamo invece troppo poco e dovremmo farne di più – lo ha detto l’onorevole Melilla, lo ha detto l’onorevole Cariello lo hanno detto altri.

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Bail in. Mio intervento in Aula e risposte dei deputati M5S. Istruttivo. 26 novembre 2015

Discussione del disegno di legge: S. 2132 – Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sul trasferimento e la messa in comune dei contributi al Fondo di risoluzione unico, con Allegati, fatto a Bruxelles il 21 maggio 2014, con processo verbale di rettifica, fatto a Bruxelles il 22 aprile 2015 (approvato dal Senato) (A.C. 3449(ore 17,05).

GIAMPAOLO GALLI. Presidente, colleghi, vorrei solo fare due osservazioni di carattere quasi tecnico su questo articolo. Continua a leggere

Intervento in Aula: rendiconto 2014 e disposizioni per l’assestamento 2015

GIAMPAOLO GALLI: Grazie Presidente. Il giudizio del gruppo del Partito Democratico sui documenti che ci vengono proposti oggi dal Governo, che sono stati or ora esposti dal relatore Melilli, ovvero il rendiconto 2014 e l’assestamento 2015, è un giudizio positivo.

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Il debito pubblico è sostenibile. Bisogna fare le riforme.

Intervento  sul

“Documento di Economia e

Finanza 2015″

 

23 aprile 2015

PRESIDENTE.  È iscritto a parlare il deputato Giampaolo Galli. Ne ha facoltà.

  GIAMPAOLO GALLI. Signora Presidente, il Documento di economia e finanza delinea un sentiero stretto fra esigenze diverse. Da un lato, vi è l’esigenza di rilanciare la crescita in tempi brevi, sfruttando le condizioni favorevoli del quadro internazionale, dall’altro vi è l’esigenza altrettanto cogente di contenere e piegare la dinamica del debito pubblico.

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Giampaolo Galli: intervento in Aula sulla riforma delle banche popolari – 10/3/2015

“Grazie Presidente, io vorrei ricordare come questo articolo risponda ad un appello accorato, direi preoccupato, delle autorità di vigilanza sulla base anche di raccomandazioni che sono già state ricordate del Fondo monetario e della Commissione europea. Il problema nasce da lontano, è da anni che se ne discute ma accelera nel 2013 quando non vengono soddisfatti i requisiti di capitale stabiliti a livello europeo e quindi si stava profilando il rischio che al problema del debito pubblico in Italia si sovrapponesse anche un problema di sostenibilità della situazione delle banche. Continua a leggere

“Le riforme istituzionali sono fondamentali per la crescita” – estratto dall’intervento di Giampaolo Galli all’assemblea del Gruppo PD alla Camera – 7/01/2015

Ritengo che non abbia fondamento la critica secondo cui staremmo sprecando tempo e capitale politico occupandoci di riforme costituzionali ed elettorali, invece di dedicarci “all’unica cosa che interessa la gente” e cioè la crisi economica. Continua a leggere