Archivi categoria: Articoli e interviste

Galli all’ “Avvenire”: Tagliare la spesa richiede un’assunzione di responsabilità politica”. Intervista di Pietro Saccò. 20/09/2018

Da martedì scorso Giampaolo Galli è il vice-direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani guidato da Carlo Cottarelli. In questo ruolo nuovo, l’esperto economista milanese che è stato per anni nell’ufficio studi della Banca d’Italia prima di diventare capo economista e poi direttore generale di Confindustria vuole «rafforzare la capacità dell’Osservatorio di fornire analisi serie, obiettive e rigorosamente super partes».

Per mesi l’Osservatorio ha fatto presente che le promesse elettorali avevano costi incompatibili con l’equilibrio di bilancio. La tensione interna al governo di questi giorni è figlia di quel problema. Pensa che riusciranno a uscirne? Continua a leggere

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I pericoli di uno scontro con i mercati, Il Sole 24Ore, 31/08/2018, con Lorenzo Codogno

Non era mai successo che esponenti del governo in carica annunciassero l’imminenza di una crisi finanziaria e che lo facessero ripetutamente e con tanta insistenza. L’ultima uscita è stata quella Di Maio per il quale l’autunno sarà caldo, anzi caldissimo. Continua a leggere

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La crisi turca: cosa insegna all’Italia, Il Sole 24 Ore, 22 agosto 2018, con Lorenzo Codogno

La crisi che si sta sviluppando in Turchia dimostra una volta di più che la sovranità monetaria ha dei limiti e in alcune circostanze può avere costi molti elevati. È vero che a volte può essere utile avere la possibilità di attutire shock esogeni o recuperare competitività attraverso lo strumento della svalutazione, ma ci sono limiti davvero molto consistenti a questa affermazione. Continua a leggere

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La quadratura dei conti e lo spread in agguato, con Lorenzo Codogno, Il Sole 24 Ore, 12/08/2018

Scott Fitzgerald disse: “Datemi un eroe, e vi scriverò una tragedia”. I messaggi rassicuranti sulla prossima Legge di Bilancio si susseguono, a partire da quelli del Ministro Tria in una lunga intervista pubblicata su queste colonne, ma vengono continuamente contraddetti dai messaggi di altri esponenti della maggioranza. L’auspicio è che gli sforzi del Ministro non si trasformino in un inutile gesto eroico e in una dramma per gli italiani. Continua a leggere

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Stabilità finanziaria a rischio se dovesse prevalere la linea della spesa in deficit, replica a La Malfa; con Carlo Cottarelli, Corriere della Sera, 7 agosto 2018

L’andamento dei tassi d’interesse sui titoli di Stato negli ultimi mesi mostra che la nostra stabilità finanziaria è a rischio. Questo rischio diventerebbe gravissimo se nella legge di bilancio dovesse prevalere una linea di spesa in deficit, anziché quella più prudente del Ministro Tria. Continua a leggere

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Dialogo fra Salvatore Borghi e Helmut Bossi. Se avesse ragione Borghi, la Lega non avrebbe avuto ragione di esistere.

Se avesse ragione Claudio Borghi, le Lega Nord non avrebbe mai avuto ragione di esistere. Le sue bizzarre teorie “sovraniste” sono infatti la negazione della ragione sociale della Lega, nel senso che negano in radice ogni validità logica a tutto ciò che la Lega, quando era ancora Lega Nord, sosteneva a proposito delle Regioni del Sud, alle quali si dovevano imporre i costi standard (ricordate?) perché i contribuenti della Padania erano stufi di pagare il conto. Continua a leggere

Trump attacca la Fed. Come in Italia, populisti contro le autorità indipendenti. Inpiù, 23 luglio 2018.

L’attacco alle competenze e alle autorità indipendenti è un tratto comune ai governi populisti. In Italia si attaccano l’Inps, la Ragioneria dello Stato e il Ministero dell’Economia. Negli Stati Uniti, Trump ha attaccato le agenzie di intelligence che hanno indagato Russiagate e ora attacca la Fed sostenendo che gli aumenti dei tassi d’interesse rappresentano un danno per l’economia: “Abbiamo debiti in scadenza e alziamo i tassi. Davvero?”. Continua a leggere

Perchè i conti di Savona non tornano, con Carlo Cottarelli, La Stampa, 20.07.2018

In una serie di interventi in Parlamento e sulla stampa, il Ministro Savona ha chiarito il suo pensiero a tutto campo sulla politica economica. Sintetizzando, e sperando di non far torto al Ministro, l’idea è che l’Italia dovrebbe convincere la Commissione Europea non solo ad accettare, ma addirittura a farsi essa stessa promotrice, “nel reciproco interesse”, di un piano di investimenti pubblici a carico del bilancio italiano che dovrebbe essere nell’ordine di 50 miliardi l’anno, ossia il 3 per cento del Pil.  Continua a leggere