Proposte di Sibilia M5S per combattere il terrorismo: contro la Nato, Obama e EU pro Putin

Perché si sappia: proposte di Carlo Sibilia del M5S per combattere il terrorismo: contro la Nato, Europa, Obama e pro Putin

Estratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati del 19 luglio 2016.

Discussione del disegno di legge: Norme per il contrasto al terrorismo

On. Carlo Sibilia (Movimento 5 Stelle)

… Altra cosa che proponevamo – 28 gennaio 2016 – la modifica della partecipazione alla NATO, perché oggi quella che era una alleanza di pace è diventata un’alleanza di guerra, dove c’è oggi la NATO c’è la guerra, c’è la proliferazione terroristica, vi ricordo che la Turchia è un Paese NATO ! Allora noi cosa stiamo cercando di realizzare ? Vogliamo dare supporto ad un Governo come quello di Erdogan, come quello della Turchia, che tiene sotto scacco l’intera Europa perché ha fatto un accordo con la Merkel per la questione degli immigrati, perché è lei che tiene in mano il boccino di chi entra e chi esce in questa Unione europea ? Quando è che decideremo di rivedere questi trattati che inseriscono dei Paesi che sono in palese violazione dei trattati NATO o anche dei trattati europei all’interno la nostra Unione ? Il 28 gennaio 2016 il MoVimento già li metteva in discussione e da allora abbiamo realizzato dei convegni per capire come modificare la nostra partecipazione alla NATO, eppure nulla è stato realizzato.

Tutti, tutte le forze politiche avevano detto che avrebbero modificato il Regolamento di Dublino 3, quello che purtroppo impone che, quando un immigrato o una persona che scappa dal proprio Paese viene qui in Italia, viene identificata nei nostri centri di accoglienza che spesso esplodono e non riescono ad accogliere tutta la mole di persone che approdano sulla nostra penisola, ebbene, la modifica del Dublino 3 l’abbiamo chiesta in tutte le salse e non si è mosso nessuno, nonostante la situazione internazionale sia precipitata e abbiamo dimostrato che molto spesso alcune persone che realizzano questi attentati anche in Francia sono persone che vengono prima addestrate ai confini con la Turchia e poi viene dato loro il pass per ritornare nel proprio Paese d’origine, che magari è la Francia, dove realizzano questi attentati. Parole già espresse nel gennaio 2016 !
Proposta ulteriore: quella di vedere la Russia come un player importante, come un alleato al quale non dover infliggere delle sanzioni perché ce lo dice il Presidente Obama o la comunità internazionale.