Doppio incarico Minenna: interpellanza urgente alla Camera dei Deputati – 22 luglio 2016

L’interpellanza urgente a prima firma Giampaolo Galli sul doppio incarico dell’assessore al Bilancio di Roma e funzionario Consob Marcello Minenna.

Segue la risposta del sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta e la replica dell’on. Galli.

Di seguito l’intero testo dell’interpellanza:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, per sapere – premesso che:

con ordinanza n. 14 del 7 luglio 2016, il nuovo sindaco Virginia Raggi ha nominato, tra i componenti della nuova Giunta capitolina, Marcello Minenna, con delega al bilancio, patrimonio e riorganizzazione delle partecipate;
il neo-assessore è attualmente dipendente a tempo pieno della Commissione nazionale per le società e Borsa (Consob) e ivi dirigente responsabile dell’ufficio analisi quantitative e innovazione finanziaria;
sussiste il concreto rischio che il neo-assessore, contemporaneamente al nuovo incarico, mantenga la funzione a tempo pieno come responsabile del suddetto ufficio e lo stipendio come dirigente della Consob;
il provvedimento normativo istitutivo della Consob, di cui al decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito dalla legge 7 giugno 1974, n. 216, all’articolo 2, sesto comma, stabilisce che «al personale in servizio presso la Commissione è in ogni caso fatto divieto di assumere altro impiego o incarico o esercitare attività professionali, commerciali o industriali»;

il regolamento del personale Consob prevede inoltre quanto segue:

a) all’articolo 19, comma 1: «Il dipendente è tenuto a prestare la propria attività con diligenza, correttezza e spirito di collaborazione, in conformità alle leggi, ai Regolamenti ed alle disposizioni interne, ad osservare l’orario di lavoro, ad assolvere tempestivamente i compiti attribuitigli, attenendosi alle direttive di organizzazione e di indirizzo impartitegli»;
b) all’articolo 39, comma 1: «Quando ciò sia riconosciuto d’interesse per l’Amministrazione, con deliberazione della Commissione i dipendenti possono essere autorizzati ad assumere un impiego presso amministrazioni, autorità ed enti pubblici in Italia ovvero presso enti od organismi internazionali» e comma 2: «Il dipendente che assume il suddetto impiego è collocato in aspettativa senza diritto a retribuzione»;

desta comunque stupore e preoccupazione l’eventualità che incarichi così impegnativi vengano svolti contemporaneamente e dunque, di necessità, a tempo parziale, per due ordini di ragioni: in primo luogo la città di Roma ha diritto di avere un assessore che si occupi a tempo pieno di questioni decisive come il bilancio e la riorganizzazione delle partecipate, fra cui Acea, Ama e Atac; in secondo luogo, per quanto concerne l’attività della Consob le analisi quantitative, anche in relazione al costante sviluppo di nuovi strumenti finanziari, svolgono una funzione di rilievo nell’ambito dei compiti che la legge affida alla Commissione e non possono, secondo gli interroganti, essere coordinate da un dirigente che svolga la sua attività in modo residuale rispetto ad altri compiti;
tra i compiti affidati all’assessore Minenna vi sono in particolare quelli relativi alla riorganizzazione delle società partecipate, tra le quali anche Acea s.p.a., società quotata in borsa e quindi soggetta al controllo della Consob, con quella che appare agli interroganti una indebita commistione fra controllato e controllore potenzialmente foriera di un conflitto di interesse, tenuto conto che, come si legge sul sito della Commissione, l’ufficio a cui è preposto il dottor Minenna «elabora analisi quantitative funzionali allo svolgimento delle attività di vigilanza in continuo sui mercati» e non può dunque essere considerato estraneo all’attività di vigilanza – quali siano gli orientamenti del Governo in relazione all’applicabilità dell’articolo 2, sesto comma, del decreto-legge n.  95 del 1974 a fattispecie come quella di cui in premessa e se, comunque, non ritenga di assumere iniziative normative per implementare la citata disciplina in materia di incompatibilità. 
(2-01430)

«Giampaolo Galli, Misiani, Dell’Aringa, Donati, Cinzia Maria Fontana, Andrea Romano, Parrini, Pelillo, Morani, Bonaccorsi, Gadda, Lenzi, Romanini, Montroni, Amato, Garavini, Lodolini, Marchi, Ginefra, Incerti, Fedi, Gandolfi, Gasparini, De Maria, Orfini, Gutgeld, Carnevali, Martella, Fregolent, Boccuzzi, Di Salvo, Carra, Fusilli, Carrozza, Giuseppe Guerini, Braga, La Marca, Albanella, Casellato, Carella». 
(13 luglio 2016)

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